Built From Ruins

Break the Cage — Un nuovo mondo sopra le rovine.

Quando non vorresti fare altro che gridare:

“Fuck the System!”

Fai già parte di  Built From Ruins.

Cresciamo in gabbie invisibili, prigionieri di meccanismi che ci consumano lentamente, un pezzo alla volta. All’inizio c’è speranza: mani piene di sogni, fiducia nell’amore, nel futuro, nelle promesse. Poi arrivano le crepe: relazioni che ti spezzano lentamente e continuano a farsi chiamare amore, preghiere che cadono nel vuoto, sogni sepolti vivi, la sensazione di respirare polvere invece che aria.

A un certo punto qualcosa si rompe. Si smette di chiedere salvezza, di aspettare mani dall’alto, e la rabbia smette di essere distruzione cieca per diventare istinto di sopravvivenza. Le catene diventano visibili, la gabbia viene finalmente riconosciuta per quello che è. Da quel momento non siamo più vittime, ma esseri umani che cadono, sanguinano, sbagliano e si rialzano.E iniziamo a ricostruire, dalle rovine.




Narrativa

Racconti

The Scarlet Pact  è una storia  che lega due anime attraverso i secoli e arriva fino a loro: ai cantanti dell’album Break The Cage. Solo leggendola potrai scoprire cosa si nasconde dietro ai ciondoli dai quali Aurora e Asher non si separano mai.

Cerca  i dettagli nelle schede  personaggi.

The Scarlet Pact

In una città senza nome, dove la notte non finisce mai davvero, esiste un luogo che appare solo a chi ha qualcosa da perdere: il Velvet Inferno.

Quando Scarlett e Hash si incontrano nel club dei dannati qualcosa si risveglia.
Un legame antico, proibito, che non avrebbe mai dovuto formarsi.
Un amore che nasce nell’oscurità.
Una maledizione che attraversa il tempo.

Mentre la città inizia a cambiare e le ombre si fanno più dense, i due protagonisti dovranno scegliere cosa sono disposti a perdere… e cosa sono pronti a diventare.

The Scarlet Pact è un urban fantasy oscuro e sensuale che mescola musica, morte e sacrificio.

Tra strade nascoste, città che si sgretolano e presenze che osservano nell’ombra, due esseri imperfetti si trovano davanti a una scelta impossibile: restare umani… o diventare qualcosa di più.

E quando l’amore è abbastanza forte da sfidare la morte, la vera domanda non è se sopravvivrà — ma cosa rimarrà dopo.

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Musica

Album e singoli

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Break the Cage

Brani: 10

Pubblicazione: 2026

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Ogni brano è una battaglia, un grido, un crollo, una scelta.

Aurora Ferretti e la famiglia Kane ti accompagnano in questo viaggio attraverso gabbie che si spezzano e sogni che non muoiono mai.

È un percorso sonoro che si muove tra rap rock aggressivo, alternative con sfumature nu-metal e hard rock anthem.

Gli stili e le voci cambiano perchè ogni battaglia è diversa, ma il cuore resta uno: la scelta di non piegarsi mai.

E tra oppressione e libertà, i sogni camminano con noi, anche quando facciamo finta di non vederli, come ombre nella notte si allungano fino a toccare la nostra anima, ci precedono quando abbiamo paura di avanzare, ci chiamano anche quando vorremmo scappare,  ci sollevano, ci fanno sperare per poi lasciarci cadere.

Il cuore dell’album è questa domanda: continuare a inseguire ciò che ami sapendo che farà male, oppure rinunciare a vivere davvero?

Break the Cage è la risposta:
meglio bruciare che piegarsi.
Meglio cadere combattendo che vivere in ginocchio.

Questo non è un album sulla vittoria facile.
È un album su chi cade, si spezza, perde tutto — e decide comunque di rialzarsi.

Un viaggio dalla gabbia alle ceneri.
Dalle ceneri alla libertà.
Built From Ruins.

1. School Sucks 

L’inizio della gabbia. Routine, regole, numeri, silenzio imposto.

La scuola non è solo un luogo — è il primo sistema che ti insegna a stare in fila, a non alzare la voce, a misurare la tua vita in voti. Jax Kane , voce del singolo, rifiuta tutto questo con la rabbia istintiva di chi ha ancora diciotto anni e zero filtri.

Rap rock aggressivo, chitarre distorte, glitch elettronici che spezzano la voce come un nastro rotto.

“Fuck up the system / same shit day / never an A / always sit straight.”

“Fanculo il sistema / stessa merda ogni giorno / mai un A / stai composto.”

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2. Fuck It All

Noah Kane prende la stanchezza quotidiana — le bollette, le sveglie, le facce sempre uguali — quel lavoro che ti consuma e per cui sei poco più che un numero e la trasforma in un atto di libertà. Fanculo tutto. Oggi resto a casa. Io vengo prima di tutto, prima del lavoro, prima del denaro.

“Today I stay home — I choose fire over gold.”

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3. WTF Boomer

Ti è mai capitato di spiegare il Wi-Fi ai tuoi genitori per la terza volta nello stesso giorno? Di guardare tuo padre combattere con uno schermo touch come se fosse un nemico?

Se invece scrivi ancora le password su un foglietto allora per te è tardi…forse  non lo sai ancora, ma sei già un boomer.

Mamma e papà, con tutto l’amore — il futuro sta caricando. E voi siete ancora bloccati — Jax Kane

“You fear the change — I automate.” “Tu temi il cambiamento — io automatizzo.”

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4. I Was Born for More

Il dubbio e la prima presa di coscienza: questa vita non appartiene a nessuno se non a chi la vive e gli altri non possono dirci chi dobbiamo essere.

Qui la scuola fa ancora  da  palcoscenico, ma il punto di vista questa volta è del tutto femminile: quello di Aurora, quello di chi sente il fuoco dentro e si sente ripetere di abbassare la testa.

L’ha scritto a sedici anni sul retro di un quaderno. Non sapeva ancora dove l’avrebbe portata quella frase.

“The bell rings loud but I break the sound / I won’t drown in this crowd / this school don’t own my soul / I was born for more.”

“La campanella suona forte ma io rompo il suono / non affogherò in questa folla / questa scuola non possiede la mia anima / sono nata per qualcosa di più.”

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5. Break the Cage

Il brano che dà il titolo all’album. Rock, gospel, alternative — un suono che cresce e non si ferma. Ash porta il lato più oscuro e filosofico della famiglia Kane. Qui non c’è più solo rabbia contro il sistema — c’è la resa dei conti con se stessi. Con i sogni che hai distrutto, le persone che hai ferito, le macerie da cui devi ricominciare. Senza preghiere. Senza salvatori. Solo te stesso.

Questo brano prende il tema dell’imperfezione e della fragilità umana di” be human” di Animal Spirits, ma ne capovolge lo sguardo.

“No prayers left, no tears to save / I stand my ground, I break the cage.”

“Nessuna preghiera, nessuna lacrima, resto in piedi, spezzo la gabbia.”

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6. I’ll take you to the Lunapark

Il brano più personale dell’album. Rock emozionale, romantico, doloroso. Ash canta una notte perfetta che non tornerà — la ruota panoramica, lo zucchero filato, le promesse. E poi l’addio. Chi conosce la storia di Aurora e Ash sa che questa canzone non è finzione. Le luci si spengono. E tutto finisce.

“Now the lights are fading out / and so are you.” “Ora le luci si stanno spegnendo / e anche tu.”

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7. I’m Tired of Breathing Dirt

Il crollo. Nessuna retorica, nessuna promessa che il dolore ti rende più forte — qui si dice l’opposto. Il dolore non ti nobilita, ti consuma. Ash canta la stanchezza di chi ha respirato polvere troppo a lungo e non ha più niente da chiedere al cielo.

“Pain doesn’t make you strong — it just makes you worse.” “Il dolore non ti rende forte — ti rende solo peggiore.”

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8. The Enchantress Call

La voce cambia ancora. Elias porta il lato più arcaico e spirituale della famiglia Kane — voce profonda e ipnotica, alternative rock con influenze nu-metal, piano atmosferico. Una voce nella notte chiama. Forse è un sogno, forse è qualcosa di più. Inseguirla potrebbe distruggerti. Non inseguirla potrebbe spegnerti lentamente.

“She sang my name into the night / like a wound that feels like light.”

“Cantò il mio nome nella notte / come una ferita che sembra luce.”

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9. Dreams Don’t Die

Stesso testo di  Enchantress call, diversa interpretazione. Riff di chitarra crudi e martellanti, ritmo dritto, basso che spinge.

Dante prende le parole di suo fratello Elias e le incendia:  I sogni non muoiono. Ti inseguono anche quando vorresti lasciarli andare. Ti fanno volare per un istante e poi ti schiantano a terra. Non la rabbia, non il crollo — la paura di sperare ancora. E la scelta, impossibile e necessaria, di farlo lo stesso.

“Dreams don’t die — they chase your soul / they lift you high, then let you fall.”

“I sogni non muoiono — inseguono la tua anima / ti sollevano in alto, poi ti lasciano cadere.”

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10. Better Dead Than Bent

Il maggiore della famiglia Kane chiude l’album come si chiude un pugno. Dante ti mette al tappeto con questo ultimo brano hard rock puro.

Non c’è redenzione facile qui. Non c’è pace. C’è solo la scelta finale — bruciare piuttosto che piegarsi. Cadere combattendo piuttosto che vivere in ginocchio.

“Better dead than bent.”

“Meglio morti che piegati.”

In arrivo.

Il viaggio comincia da qui: dall’ascolto, dalle emozioni, e dalla scelta di rialzarsi ogni volta che si cade.

Non aspettare la salvezza. Ricostruisci dalle rovine.

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